martedì, 27 febbraio 2007, ore 16:19

sta cambiando il vento.
Si sente l'odore di mare, la salsedine che ti punge le narici. Voglia già di sabbia tra le dita dei piedi.
 
John Fante si addormenta con me la sera: persona strana, ma ha talento. Avrei voglia di A.B. ma non c'è più da troppo ormai... almeno nel modo in cui intendo io.
 
Fossi nato a Parigi nell'800 sarei probabilmente morto povero a 30 anni, alcolizzato, drogato e con amori mal corrisposti.
Fossi nato in Colorado nell'800 sarei probabilmente morto a cavallo, con un colpo di pistola alle spalle mentre fuggo da qualche rapina.
Fossi nato in Cina mille anni fa sarei stato molto più spirituale.
Sono nato a Pordenone alla fine dei '70... e che cazzo posso essere scusa?
Me la godo così, ricreo la situazione che voglio, vivo il mio sogno e inseguo la stella (che è ancora oscurata da sta luna... ma prima o poi trovo la forza di spostarla, datemi solo una leva).
 
On air: "Gioca a Jouer" di Claudio Cecchetto... ci vuole un po' di svago ogni tanto no?
trullu
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giovedì, 22 febbraio 2007, ore 17:52

...è un po' come fare sesso con ancora i vestiti addosso. Solo il sentire i due corpi che si cercano, lottano, scappano, si inseguono, ansimano, gemono, bramano, stringono, morsicano, leccano, accarezzano, guardano e desiderano l'un l'altro.
 
e poi il silenzio... e ho ancora voglia di far casino.
 
bello
trullu
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mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 17:57

Partita, si vince dopo tanto!
E ti ritrovi un gruppo di quasi trentenni che non ne vuol sapere di andare a casa a dormire perchè con la rabbia si è portata a casa un risultato "importante"... importante solo per loro, perchè non è un campionato serio, ma il gruppo di amici si vede anche da queste cose. E allora si beve, e si canta e si festeggia e si vorrebbe ancora esser adolescenti e non dover pensare che domani si lavora. Ma chi se ne frega, è come se avessimo vinto la Champions League.

E ti ritornano in mente alcune canzoni di quando eri "bocetta".
sclero, non ne voglio più, parto da zero, so che in qualche modo devo andare su ma non c'è più luce solo buio che fa male, non c'è più pace solo rabbia che ogni giorno sale.
che magari non faceva nemmeno così, ma questo è come la ricordo e come oggi la canto!
trullu
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martedì, 20 febbraio 2007, ore 15:51

Continuano gli stati ormonali tardoadolescenziali pre primaverili.
Testa persa. Immagini in mente. Sogni in un pugno. Energie cinetiche in tutto il corpo.
 
E sulle frequenze del mio cervello echeggiano ancora certe parole
 
All that you touch
All that you see
All that you taste
All you feel
All that you love
All that you hate
All you distrust
All you save
All that you give
All that you deal
All that you buy
Beg, borrow or steal
All you create
All you destroy
All that you do
All that you say
All that you eat
Everyone you meet
All that you slight
Everyone you fight
all that is now
All that is gone
All that's to come
And everything under the sun is in tune
But the sun is eclipsed by the moon

trullu
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lunedì, 19 febbraio 2007, ore 17:20

voglio andare al parco.
è primavera cavoli. C'è un sole stupendo, la temperatura giusta.
Vorrei essere li, sulla panchina dove andavo quando di tempo ne avevo da riempirmi le tasche. Guardare il cielo, correre tra le nuvole, perdermi in cento pensieri senza capo ne coda, iniziare a parlare con la prima persona che capita, scrivere, leggere, godere del tempo a disposizione... vivere... e inseguire il mio sogno!
 
On air: "I will survive" di Gloria Gaynor... per quanto a nessuno vada a bene la mia decisione, io la voglio al mio funerale!
trullu
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domenica, 18 febbraio 2007, ore 21:04

perchè c'è gente che non capisce che è bello ridere?

perchè c'è gente che non capisce che fa bene ridere?

perchè c'è gente che se gli va tutto bene fa di tutto per far andar male qualcosa?

perchè c'è gente che non vuole vivere felice?

perchè c'è gente che inventa di star male solo per star veramente male in seguito?

perchè io non sono (di solito) così?

mah, mondo strano!

 

trullu
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sabato, 17 febbraio 2007, ore 13:35

L’ultima volta eravamo in pochi in giro. Pochi temerari che sfidavano il freddo, il gelo, l’asfalto ghiacciato in alcuni punti, il sole che spariva all’improvviso. Ma la voglia era tanta e capitava ogni 30 km di trovare un altro pazzo come me che non aveva saputo resistere.

Oggi… oggi era diverso.

Il sole non voleva saperne di andarsene, la temperatura era perfetta.

Ho indossato l’abbigliamento giusto, infilato guanti, casco, occhiali da sole; ho scaldato per bene il motore e poi… click la prima si inserisce ad un semplice comando del mio piede, si lascia andare appena appena la frizione, si gira un pochino la manopola, ci si guarda intorno per vedere che non ci sia nessuno e… via! Semplicemente via!

Sentire ruggire il motore. Accorgersi del vento che si infrange sul tuo petto e viene scagliato via. Accucciarsi sul serbatoio per fendere l’aria meglio. Scaldare per bene le gomme fino a raggiungere la temperatura ottimale. Eccola, lo riesco a percepire. Risponde ai miei comandi. Sono pronto.

Faccio qualche chilometro di preliminari con la mia Angie, giusto per salutarci dopo tutto questo tempo.

Fino a che non la vedo da lontano. Eccola, è perfetta, è la curva giusta, riesco anche a vedere se dall’altra parte arriva qualche auto: nessuno, ottimo! Scalo una marcia per tenere i giri alti, sposto il mio peso verso la curva e… giù, in piega, la moto che sfiora l’asfalto, la velocità che ti entra nel cervello. Adrenalina free service.

Il corpo che diventa tutt’uno con la moto. Ci stai facendo l’amore in quell’istante. E poi via, curva dopo curva, piega dopo piega, staccata dopo staccata e accelerata al massimo dove l’asfalto te lo permette.

E questa volta non siamo in pochi ad aver sentito il suo richiamo. Ce ne sono molti in giro come me, non solo gli impavidi dell’ultima volta.

Incroci un altro in pieno coito con la sua moto, molli il braccio sinistro dal manubrio e gli mostri due dita. Lo saluti perché sai che è come te, che sta provando le stesse emozioni, la stessa gioia. E non servono parole, bastano due dita a sentirci uniti da una passione unica.

Un popolo si è risvegliato!

 

Le moto non hanno senso: d’inverno geli di freddo, se piove ti lavi, d’estate sudi ad ogni semaforo, sono pericolose, puoi cadere anche da fermo e farti veramente male, ecc. ecc. Ma non fate come me, non montateci mai sopra… o capireste il senso di tutto questo!

trullu
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venerdì, 16 febbraio 2007, ore 17:28

da qualche giorno ho una bella risata.
La gente che ho intorno mi fa ridere (nel senso bello della frase) e io ne godo.
 
Fagocito emozioni come da sempre faccio. Verme della terra.
 
Weekend... oggi poca voglia di scrivere... più che altro penso... attendo.
 
Vino buono, fa bene al palato e allo spirito. Stasera mi ci tuffo.
 
Bisognerebbe sempre ridere di prima mattina, ti cambia la giornata!
 
Stammi bene! :)
trullu
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giovedì, 15 febbraio 2007, ore 17:25

svegliarsi con ancora voglia di dormire.
Trovarsi la sera senza aver voglia di andarci a dormire.
Volere avere più tempo per fare certe cose, dedicarsi a ciò che vorrei.
Mancanza di tempo. Sauna della vita.
 
Sotto i piedi la roccia mi trasmette il battito della terra. Davanti a me il dirupo, il resto della foresta. Il vento mi muove i capelli e fa tremare i muscoli.
Silenzio.
Salto.
Lacrime sugli occhi che non mi permettono di vedere. Li asciugo e faccio planare il mio corpo rallentando la sua caduta.
Volo.
Sono libero!
Sento il vento!
trullu
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mercoledì, 14 febbraio 2007, ore 17:13

a piedi nudi con passi leggeri su un prato di erba fresca.
Gocce di rugiada mi bagnano la pianta del piede. Mi danno energia, forza, voglia di camminare.
Intorno a me il paesaggio muta. Un vento fresco e piacevole sparge spruzzi di colori diverso che pian piano si mescolano tra di loro.
Nulla è stabile, tranne il fiume, sempre presente con la sua ansa.
 
Intanto mi sto muovendo. Sto discendendo la collina, provo a vedere il mondo con degli occhi diversi. Non è facile, non è immediato, non ho ancora dei punti di riferimento... ma non ho paura di perdermi, voglio godermi il viaggio!
 
Quasi quasi mi tuffo sull'erba.
trullu
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