perchè c'è gente che non capisce che è bello ridere?
perchè c'è gente che non capisce che fa bene ridere?
perchè c'è gente che se gli va tutto bene fa di tutto per far andar male qualcosa?
perchè c'è gente che non vuole vivere felice?
perchè c'è gente che inventa di star male solo per star veramente male in seguito?
perchè io non sono (di solito) così?
mah, mondo strano!
L’ultima volta eravamo in pochi in giro. Pochi temerari che sfidavano il freddo, il gelo, l’asfalto ghiacciato in alcuni punti, il sole che spariva all’improvviso. Ma la voglia era tanta e capitava ogni
Oggi… oggi era diverso.
Il sole non voleva saperne di andarsene, la temperatura era perfetta.
Ho indossato l’abbigliamento giusto, infilato guanti, casco, occhiali da sole; ho scaldato per bene il motore e poi… click la prima si inserisce ad un semplice comando del mio piede, si lascia andare appena appena la frizione, si gira un pochino la manopola, ci si guarda intorno per vedere che non ci sia nessuno e… via! Semplicemente via!
Sentire ruggire il motore. Accorgersi del vento che si infrange sul tuo petto e viene scagliato via. Accucciarsi sul serbatoio per fendere l’aria meglio. Scaldare per bene le gomme fino a raggiungere la temperatura ottimale. Eccola, lo riesco a percepire. Risponde ai miei comandi. Sono pronto.
Faccio qualche chilometro di preliminari con la mia Angie, giusto per salutarci dopo tutto questo tempo.
Fino a che non la vedo da lontano. Eccola, è perfetta, è la curva giusta, riesco anche a vedere se dall’altra parte arriva qualche auto: nessuno, ottimo! Scalo una marcia per tenere i giri alti, sposto il mio peso verso la curva e… giù, in piega, la moto che sfiora l’asfalto, la velocità che ti entra nel cervello. Adrenalina free service.
Il corpo che diventa tutt’uno con la moto. Ci stai facendo l’amore in quell’istante. E poi via, curva dopo curva, piega dopo piega, staccata dopo staccata e accelerata al massimo dove l’asfalto te lo permette.
E questa volta non siamo in pochi ad aver sentito il suo richiamo. Ce ne sono molti in giro come me, non solo gli impavidi dell’ultima volta.
Incroci un altro in pieno coito con la sua moto, molli il braccio sinistro dal manubrio e gli mostri due dita. Lo saluti perché sai che è come te, che sta provando le stesse emozioni, la stessa gioia. E non servono parole, bastano due dita a sentirci uniti da una passione unica.
Un popolo si è risvegliato!
Le moto non hanno senso: d’inverno geli di freddo, se piove ti lavi, d’estate sudi ad ogni semaforo, sono pericolose, puoi cadere anche da fermo e farti veramente male, ecc. ecc. Ma non fate come me, non montateci mai sopra… o capireste il senso di tutto questo!