e capita così, che un sabato dici che vuoi andare a casa presto, che non vuoi bere e che sei stanco, poi...
scopri di avere un compleanno, e va bene, 3 bicchierini li bevo... ok, fai anche più di 3. Poi... poi stai per decidere insieme a tutti di finire a casa di uno a mangiare una cosa e poi tutti a nanna e invece? E invece ti suona il telefono e un amico che vedi poco perchè è distante ti chiama e dice "sto venendo su"... ok, aspettiamolo. Beviamone altri 4, andiamo a mangiare alla solita enoteca, 2 bottiglie di quello buono (70 euro col cibo... va beh!) e poi? e poi dici, finalmente andrò a casa? No, perchè sei appena tornato dall'Irlanda e oggi e san Patrizio e allora una Guinness te la devi fare al pub irlandese! E allora vai la, ne bevi 3 alla fine, conosci gente assurda, tutta ubriaca (e io non da meno) ridi per 3 ore e finalmente, alle 2 e mezza riesci ad andare a casa! Ma?
Ma per strada trovi il posto di blocco!!!! Allora il tuo amico, che assieme a te ha rubato i bicchieri dal pub, lo butta sul tappetino e si spacca in cento vetri, tu ti fermi, tiri giù il finestrino, raccogli quelle poche energie rimaste e, facendo il ragazzo per bene chiedi "devo accostare agente?" e preghi ancora di più che non capisca in che condizioni sei e lui "tutto a posto, vada vada" e tu allora parti piano piano e dopo la curva urli di gioia, butti via i vetri del bicchiere rotto e ti fumi sta cicca che ci sta tutta.
Pacca sulla spalla alla fine, si torna a casa, emozioni strane ma belle... bon, oggi stop però, c'è la moto!
Back from Ireland!!!! J
Splendido. Splendido è forse dire poco.
Settimana intensa: gran lavoro durante il giorno, la sera distrutti al pub a bersi
E poi… il cielo d’Irlanda. Che non è il solito cielo, è qualcosa di diverso! C’è questo verde che non è un verde che qua si può vedere, che taglia confini ondulati con un cielo blu intenso carico di nuvoloni grossi. Sembra che tutto attorno a te vibri, come il suono di una cetra, o di un grosso tamburo. Ti sembra di sentire vicino alle mura antiche, vicino alle case, vicino alle torri e ai piccoli castelli rimasti in piedi, ancora le voci e le grida di un popolo antico. Così diverso da me… e così vicino.
E di notte migliaia di stelle mai viste che si affacciano su quest’isola ad ascoltare le loro fiabe e, con la loro luce, illuminare quel poco che basta la strada mentre torni a casa.
Non riesco a descrivere tutto adesso, so solo che da anni sognavo questa terra e finalmente l’ho vista. Non ho potuto fare il turista causa lavoro, ma per lo meno ho calpestato quell’erba… e ho giurato sulla mia ultima pinta, quella che mi sono bevuto da solo, all’”Estuary Pub”, quella che ho goduto goccia per goccia, quella che tenevo fra le mani mentre ascoltavo i tavoli accanto, che un giorno ci tornerò. Quella birra non l’ho finita apposta, ne ho lasciato un sorso sul bicchiere… perché lo berrò alla prossima occasione.
Slainte!