C'era una volta un amico.
Ci ho passato i miei 18, 19 e 20 anni. Eravamo diversi, molto diversi. Sembravamo la coppia di amici di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo". Solo che era lui Enrico (si chiamava così nel libro vero?).
Ne abbiam fatte in quel periodo. Di tutto e di più. Feste assurde, bevute apocalittiche, serate anonime finite in gloria, ragazze conosciute a gogo, giri in auto, fughe dal mondo (da citare solo la festa in spiaggia con i Pitura Freska che mi son sempre chiesto come faceva a conoscerli dopo un loro concerto).
Poi c'è stata la mia stagione al mare e ci siam persi di vista per un estate. Al ritorno era cambiato: era andato via di casa, aveva litigato con suo padre (un coglione) e se n'era andato... ed era cambiato. Poi aveva conosciuto una tipa, era andato via con lei, si è trasferito lontanino, ha fatto una figlia... insomma, per sette anni l'ho perso di vista (le cose le sapevo da voci in giro).
Poi l'anno scorso un incontro per sbaglio in un grande magazzino. hey ciao come stai cosa fai cosa mi racconti dai che ci vediamo per bere una cosa. Ma lo sai che ho preso la moto? Ma lo sai che sono il capo meccanico BMW moto della mia concessionaria? Dai? Si! Beh usciamo.
Un estate a incontri in moto. Le cose a casa sua andavano male, ma c'era la figlia. Raduni assurdi, giri stupendi. Bell'estate.
Poi cerca di sistemare con sua moglia, la moto va un po' in garage e il mio cellulare si fotte per averlo lanciato sotto la doccia. Morale: persi nuovamente di vista.
Ieri: telefonata. Quando usciamo in moto o a bere qualcosa?
Ti rallegra un po' la giornata tutto questo no?